Sono stato a Edimburgo, a Londra, a Parigi e nella metropolitana di Napoli

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Sono stato a Edimburgo, a Londra, a Parigi e nella metropolitana di Napoli. Va bene che abbiamo un discreto servizio di metropolitana ma il rumore che fa la nostra metrò quando chiude e apre le porte, quando viaggia e quando ferma è tremendo. Viviamo in una città ad alto tasso di rumore.
Penso che siano più di 80 i decibel a cui è sottoposto un viaggiatore nella nostra metropolitana collinare tutti i sacrosanti giorni che è costretto a prenderla per recarsi e tornare dal lavoro. Poi qualcuno si meraviglia che siamo stressati, nevrotici, ansiosi oltre misura. Vorrei vedere…
Edimburgo non ha una metropolitana ma i bus bastano per il fabbisogno della città. Hanno una sola porta da cui si entra e si esce, quella del conducente davanti al quale c’è una macchina che accetta le monete per il biglietto. Bisogna entrare con i soldi contati perchè l’apparecchio non da resto e l’autista non interviene che solo per darti il biglietto una volta che hai pagato. Le persone attendono il bus in fila, chi arriva aspetta dietro l’ultimo della fila. Se durante il pagamento del biglietto si verifica qualche contrattempo allora il conducente spiega e risolve, altrimenti scendi. Le persone in attesa sono pazienti e gentili ma sono anche attente e scrupolose nel partecipare alle decisioni dell’autista e dare il loro contributo di collaborazione.
Lo stato è presente in questo modo ed il senso dello stato è dentro ognuno dei cittadini. Il tenore di stress di quella città è molto basso se confrontato col nostro e le persone non è che non si divertono. Non è vero che gli inglesi sono freddi e austeri. Sono invece sereni e informati, civili e partecipativi. Nelle feste di Natale c’erano molti che scherzavano per le strade e si divertivano anche mascherandosi e provocando con garbo gli altri. Anche donne di una certa età si mascheravano e scherzavano nei mezzi pubblici.
Vorrei vivere in un posto così.