Dipendenza da slot machine

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Chi guarda un giocatore di videopoker che mette la moneta nella macchinetta può rimanere colpito dalla impassibilità del suo sguardo e dalla innaturalezza del movimento.
Il giocatore accanito può esprimersi al meglio e rimanere irretito dal marchingegno e fare in questo modo esperienza di rigidità catatonica, sguardo assente perso nel vuoto, trans ipnotica e spersonalizzazione.
L’autoipnosi in cui cadono, loro malgrado, non è quella che usiamo per aiutare le persone ma, della forma patologica di cui la sanità pubblica ne sa già abbastanza perchè venga proibita questa forma di gioco.
In Italia se ne contano migliai di giocatori di videopoker e slot modificate per ottenere il massimo vantaggio. Ma cosa intendo per vantaggio. Intuitivamente quello che rappresenta un vantaggio per il gestore dell’apparecchiatura elettronica e per tutti quelli che ne traggono profitto, in primo luogo lo stato, si configura come uno sfruttamento, una estorsione, un raggiro o una truffa con destrezza, nei confronti del malcapitato cliente. Basta guardare chi è il malcapitato cliente dando un occhiata nei centri che detengono le macchinette. Ebbene, solo a uno che ha degli interessi notevoli da difendere viene di negare la realtà. E’ una realtà squallida fatta di persone che non siamo abituati a vedere in tali posti, ovvero, che era da molto tempo che non si vedevano: veri e propri isolati, squallidi depressi che, come dice qualcuno “si diverte” a premere un pulsante ritmicamente il quale gli da come risultato la schermata di immagini in cui sono presenti degli oggetti rappresentati e si ascolta una musichetta che contribuisce a fornire un certo “ambiente” psicologico. L’ambientazione è molto simile a una gabbia di Skinner. E’ quella rappresentata all’inizio di questo articolo, era quella dove si svolgevano la maggior parte degli esperimenti di condizionamento sugli animali. Adesso non è facile vederla negli esperimenti dei laboratori di ricerca ma una sala di slot ne da una immagine quasi sovrapponibile solo che invece che le cavie ora ci sono delle persone. Ebbene quelle persone che incontrate andando a caso a sbirciare in un momento qualsiasi, sono tutte malate di dipendenza da slot machine. Se poi domandate a uno a caso se lo è vi risponderà certamente di no e lo farà manifestandovi tutto il suo dissenso per l’offesa che gli avrete arrecato. Ma dare una occhiata non basta ne per conoscere bene come funziona una gabbia di Skinner, ne per rendersi conto di quanto i giocatori sorpresi a “giocare” a videopoker o alle slot siano ammalati. Allora bisogna sapere che a partire dagli anni 30 del secolo scorso i ricercatori che si ispiravano al comportamentismo applicavano agli animali la teoria del riflesso condizionato e del cosiddetto condizionamento classico. Il riflesso condizionato fu scoperto da Pavlov in Russia per cui ebbe il Nobel per la medicina nel 1910. I suoi studi sperimentali utilizzando i cani sfruttavano la risposta fisiologica dell’animale (la salivazione) davanti a uno stimolo (la vista del mangiare). L’animale, come tutti sappiamo, incomincia a salivare già quando gli si presentano i preparativi, come quando gli mostriamo con qualche segnale anticipatore l’intenzione di dargli da mangiare. Pavlov chiamò condizionamento questi segnali anticipatori che inducevano la risposta di salivazione. Egli associò diversi di questi segnali che anticipavano in vario modo l’arrivo della scodella con il pasto per l’animale. Faceva precedere il pasto dal suono di un campanello e prima ancora da altri stimoli in modo da creare una catena di eventi tutti dipendenti tra loro. Il condizionamento ottenuto da Skinner, diversamente da Pavlov, induceva dei comportamenti dell’animale, cane, gatto, topo o soggetto umano che fosse, indotto da uno stimolo, come per esempio bere da un rubinetto dal quale esce acqua solo se si toccava una levetta o si faceva qualche altro atto o comportamento complesso. Vedere nelle gabbie di Skinner un topolino premere compulsivamente una levetta per ottenere come premio una goccia d’acqua zuccerata non era raro. Agli animali venivano indotti in questo modo una serie di comportamenti di complessità diversa. Lo schema di ricerca viene applicato per addestrare gli animali da circo e i cani da salvataggio e per usi nobili. Inoltre sono applicati dagli psicologi che intendono liberare i bambini da alcune abitudini malsane come la pipì a letto o le dipendenze patologiche.
E siamo adesso giunti al nostro problema. Quante differenze potete osservare guardando un topolino in una gabbia di Skinner e un signore davanti a una slot?

Quali sono le differenze ?

Raramente ne parla la televisione e lo fa solo in certe occasioni come per l’attentato di Luigi Preiti ai danni di Giuseppe Giangrande nei pressi di Palazzo Chigi il primo maggio scorso. Non esagero se affermo che ho il forte sospetto che la politica e le istituzioni vogliono nascondere la verità. Ci sono decine di migliaia di persone che hanno bisogno di cure per una malattia che ha provocato lo stato e di cui è attualmente responsabile e che sfrutta in quanto fornisce risorse economiche ingenti. Ancora adesso il gioco e le scommesse in generale viene indicata la prima delle fonti da cui rastrellare risorse economiche al pari delle tasse sull’alcool e il tabacco. Ma, mentre la vendita del tabacco ha subito restrizioni negli anni scorsi per cui non è ammessa più la pubblicità, ciò non è ancora per l’alcool e per il gioco d’azzardo per la cui promozione attraverso la pubblicità vengono spese ingenti somme con l’obiettivo di reclutare quanti più giocatori alle slot machine. Poichè è indubbio che quella valanga di denaro proviene dallo sfruttamento di alcune decine di migliaia di giocatori accaniti che spendono ogni giorno centinaia di euro. Molti si sono rovinati. L’attentato dei giorni scorsi è solo la punta dell’iceberg e i responsabili della pubblicva amministrazione o fanno finta di non vedere oppure giustificano gli ammalati da gioco compulsivo dicendo che sono pochi stupidi in confronto a quelli che giocano con l’intenzione di divertirsi. Nulla di più sbagliato!
La principale motivazione che induce a giocare in modo compulsivo è la speranza di vincita. Il giocatore, davanti ai numerosissimi fallimenti che subisce ogni volta che perde tiene presente, in un contesto mentale fuori dalla razionalità, soltanto quelle rare volte che ha vinto. E’ proprio così, il centro cerebrale della gratificazione produce endorfine che stimolano la tendenza a produrre il comportamento che ha generato tale produzione. Il topolino agisce con la zampetta sulla leva secondo la volontà dello sperimentatore. Se voglio indurre nell’animale una compulsione faccio così. Aspetto che il topolino abbia sete. Lui girerà per lìangusta gabbietta fino a produrre per caso il movimento sul pulsante che fornisce una goccia d’acqua zuccherata (la gratificazione). Nell’essere umano la gratificazione è una prima vincita precoce rispetto alla frequenza media della gratificazioni (vincite) successive, abbastanza notevole e inattesa quindi. Il topolino apprende fin dalla prima volta (vedi gli esperimenti di Tolman sul labirinto e quelli di Seligman) che quello è il metodo giusto per essere soddisfatto. Il giocatore può impiegare il ragionamento per gestire il controllo ma tra poco non funzionerà più dal momento che il suo sistema della gratificazione è stato già messo in moto. Il topolino continua a premere per ottenere la goccia d’acqua zuccherata. Ha appreso quindi come si fa. Ma a questo punto lo sperimentatore non gli fornirà più la risposta ogni volta che il topolino preme sulla levetta ma diciamo una volta ogni tre premute. Cambierà ancora il ritmo della risposta ogni 10 volte e poi a caso ma dopo centinaia di premute. In effetti se vi mettete al posto del topo anche voi reagireste allo stesso modo. Vediamo adesso il signore davanti alla slot. Egli continuerà a giocare con l’intenzione di smettere non appena avrà consumato quello che perderà dal giocare venti euro. Accade che il sistema è stato programmato per risposte di vincita di una certa frequenza ma accade che il candidato appena si sente già rassegnato ad andarsene riceve un’altra vincita. Questa volta molto grossa, mettiamo 200 euro. “Stupendo! Con appena 16 euro spesi ne ho vinti 200!” si dirà in silenzio tra se e se. A questo punto o continuerà a giocare o se ne andrà a casa contento rimane fortemente nella sua mente il segnale. E’ già stato quasi completamente condizionato. Oggi i costruttori di slot hanno fatto in modo che il giocatore diversamente a prima giochi molti soldi in poco tempo. Una volta non si perdeva molto perchè bisognava introdurre un gettone, tirare una leva ed aspettare che il rullo si fermasse. Giocando 2 ore e ammettendo il costo di un gettone di 50 centesimi al massimo si poteva perdere 50 euro. Adesso è possibile perdere molti soldi in meno tempo e considerando che un giocatore sta mediamente 4 ore in un giorno è in grado di perdere anche 1000 euro in quel lasso di tempo. Anche perchè adesso gli apparecchi funzionano molto più velocemente con pulsante anzichè la leva e con carte di debito anzichè gettoni. Chi si trovava a vedere un topolino soggetto al programma di condizionamento intermittente non immaginava quello che gli era accaduto e poteva pensare che fosse impazzito da come premeva la levetta della gratificazione. Ma si poteva vedere anche gatti, cani e altri animali intenti a percorrere complicati itinerari e a fare le cose più strane come aprire una porta, attraversare un cerchio di fuoco o una foca tenere sul muso una palla.
Allora, avete trovato la differenza tra il topolino nella gabbia di Skinner e il giocatore alla slot?
Non ve ne sono. Intanto ancora tanti padri di famiglia stanno rovinando loro e la loro famiglia per qualcosa di cui hanno vergogna ma di cui non hanno ancora bene presente quanti danni potrà provocargli. Purtroppo queste persone o non si rendono conto o hanno tale vergogna per quello che fanno e per come non riescono a liberarsene che fanno ne più ne meno quello che fanno gli ammalati gravi di dipendenza da fumo o da droghe o da alcool o da pornodipendenza.
Bisogna aiutarli.