Come avere bambini felici

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Spesso ci domandiamo: “cosa fa la differenza tra bambini in famiglie diverse?”.

Se una mamma è serena e soddisfatta della sua vita i figli se ne accorgono e sono a loro volta soddisfatti e sereni e affrontano la vita con tutte le loro risorse. Si crea in questo modo un circuito della felicità che fa dire a chi è spettatore che quella è una famiglia felice. Essere felici è la prima condizione per “costruire” figli di successo.

Se, invece, i genitori sono incapaci di vivere secondo le loro possibilità e si legano fantasticamente a condizioni che vedono negli altri e a cui sentono di appartenere allora sono destinati a vivere nell’angoscia e nella delusione ogni volta che si accorgono che quello non è il loro mondo.

Fino a che la televisione ci propone personaggi e condizioni mitici, per noi è semplice ricondurci alla nostra realtà e siamo consapevoli di avere per qualche minuto fantasticato. Abbiamo cioè chiaro che quello non è il nostro mondo e noi non possiamo possedere quegli oggetti e condurre quella vita. Ma se questo limite viene infranto allora confondiamo la realtà con la fantasia e ci ritroveremo a vivere le frustrazioni più deludenti. Sarà difficile rassegnarsi a vivere la nostra realtà, vorremmo tutto quello che hanno i nostri personaggi conosciuti per un attimo e che ci hanno onorati della loro amicizia su facebook.

La confusione tra realtà e fantasia conduce sempre più spesso i fans a identificarsi con i personaggi di successo e spesso non ci si rende conto che per arrivare ad un obiettivo di successo occorrono tanti sacrifici e rinunce. Si vuole vivere facilmente e senza sforzi tutti quella stessa condizione. Allo stesso modo con cui non si vuole rinunciare alla bellezza e alla forza con il passare del tempo e dell’età. Tutti vogliamo provare per noi l’elisir di lunga vita. Non vogliamo più morire, e lo vogliamo subito.

La colpa di tutto ciò è della cattiva fruizione dei messaggi che ci arrivano dai cosiddetti social. I messaggi stessi sono intenzionalmente ambigui e accattivanti e trasferiscono l’idea che tutti possiamo essere così. E’ falso. Al successo si arriva per strade diverse ed è un frutto destinato a pochi.

L’accanimento con cui rimaniamo avvinti alla chat è il segno di una perversione, di una malattia sociale. L’opportunità offerta dai social di comunicare è stata trasformata in una vetrina dove ciascuno espone la propria merce in termini di illusioni. E’ diventato più importante pubblicare qualcosa per ricevere un “mi piace” che raccontare una favola al figlio piccolo.

Spesso i bambini vengono esposti in questa vetrina senza ritegno e al solo scopo di manifestare agli altri conosciuti la propria narcisistica “merce”.

Tutto ciò viene scambiato per comunicazione quando invece è una particolare comunicazione che svilisce i veri sentimenti tra gli esseri umani. Ogni emozione viene contrabbandata come vera emozione quando invece è solo il mezzo per esporre la propria falsa identità.

Diventa facile trasformarsi in esseri veramente poco umani, in artefatti, quando le esagerate espressioni di “Bella” diventano una patetica fiera della vanità e la manifestazione che non si ha altro da dire. Accondiscendenza per noia oppure la trasformazione in valore di qualcosa puramente estetico. La bellezza fisica non è un valore, è una condizione casuale, temporanea e soggettiva.

Vorrei essere chiaro. Qualcuno potrebbe fraintendere.

Se uno vuole comunicare un compleanno in famiglia corredato dalle foto della festicciola, ben venga, oppure esprimere un pensiero o fare una comunicazione, quello che qui voglio mettere in evidenza è invece, la povertà delle espressioni e la loro ripetitività in assenza di qualcosa di interessante da dire e da esprimere e comunicare.

Guardate bene quello che state facendo e limitate la vostra smania di scrivere sulla chat anche quando non avete nulla da comunicare. Se vi accorgete che state esagerando e le vostre esternazioni sono solo il frutto dell’ansia di fare qualcosa fuori dalla famiglia, prendetene consapevolezza. Se è così allora provate a domandarvi cosa vi manca.

Incominciate una attività culturale che vi consenta di migliorare la vostra condizione e la vostra visione del mondo. Spesso è proprio fuori dai canali tradizionali come la scuola che si riesce a ottenere i migliori risultati. Rivolgetevi ai vostri familiari cercando in ciascuno qualcosa che non avete mai provato a cercare, di guardare le cose in modo diverso, da una prospettiva diversa. Guardate al di là delle cose solite, spesso è la lettura di libri che apre la mente a nuove prospettive.

Insomma, se avete il desiderio di cambiare la vostra routin di tutti i giorni perchè siete ridotti male, trovate fuori dai messaggi opportunistici che vi attirano nel mondo dei vip la vostra vera identità.

Se volete impegnarvi a migliorare la vostra condizione umana e psicologica leggete qualcuno degli articoli dal mio sito www.psicologo-napoli.it , scrivetemi sulla chat proponendomi quesiti veri e che potrebbero migliorare voi stessi.

Questa massima attribuita a Lao Tzu più di 2600 anni fa ci indica che è possibile adesso per chiunque parlare di questi temi.

Trenta raggi convergono sul mozzo,

ma è il foro centrale che rende utile la ruota.

Plasmiamo la creta per formare un recipiente

ma è il vuoto centrale che rende utile il recipiente.

Ritagliamo porte e finestre nelle pareti di una stanza:

sono queste aperture che rendono utile la stanza.

Perciò il pieno ha una sua funzione,

ma l’utilità essenziale appartiene al vuoto.

Gli esseri umani sono morbidi e flessibili.

quando nascono,

duri e rigidi quando muoiono.

Gli alberi e le piante sono teneri e flessibili

quando sono in vita,

secchi e rigidi quando sono morti.

Perciò il duro e il rigido sono compagni della morte,

il morbido e il flessibile sono compagni della vita.

Un combattente che non sa arretrare non può vincere,

un albero incapace di spiegarsi si spezza.

La rigidità e la forza sono inferiori,

la flessibilità e la morbidezza superiori.