Al Pascale il Cyberknife riduce le sedute di radioterapia a 3

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E’ il Cyberknife, il nuovo sistema di trattamento di radiochirurgia per i tumori inoperabili installato all’Istituto Pascale di Napoli. Una precisione massima, i margini di lavoro si misurano in millimetri e qualche volta anche meno.  Il Cyberknife è un robot utilizzato in regime ambulatoriale e senza causare dolore al paziente che si sottopone al trattamento. Si interviene su lesioni tumorali primitive e secondarie anche intra ed extracraniche, delle ossa, ai polmoni, dalla prostata al pancreas.

Per esempio, spiegano gli esperti del Pascale, si possono irradiare anche noduli polmonari di appena 2 centimetri, oppure un carcinoma al cervello di 0,5 centimetri o uno vertebrale al midollo spinale. Operazioni che con la classica chirurgia a cielo aperto portano, nella migliore delle ipotesi, a una serie di inconvenienti e che invece, molto spesso, per la loro stessa difficoltà, mettono a rischio la vita del paziente. “Si accorciano anche i tempi di intervento – dice il primario della Radiologia, Paolo D’Aiuto –

Ora si faranno da 1 a 3 sedute rispetto alle 35, 40 sedute di radioterapia classica, per una durata del singolo trattamento di circa un’ora”. “Presto – dice il direttore generale del Pascale, Tonino Pedicini – potremmo fare delle convenzioni con gli ospedali pediatrici, ci sono almeno 45-50 piccoli pazienti con tumore al cervello in attesa di un intervento”.